PERCEZIONE PARTE DEL CORPO GINOCCHIO

FUNZIONE
Articolazione.


FORMA
Ginocchio: - curvo/a punta - convergente.


Correlazioni tra fisico e personalità:

- la forma curva è stata associata alla generosità anche come evasione da sé;
- la forma a punta è stata associata alla poca azione;
- la convergenza delle ginocchia è stata associata ad una immaginazione fervida.


MOVIMENTO
Orizzontale: - avanti/indietro;
- destra/sinistra;
- chiuso/aperto;
- rotondo/a punta.

Verticale: - alto/basso.


EMOZIONE
- Devozione (stare a ginocchia piegate).
- Paura (tremore delle ginocchia).
- Orgoglio (non piegare le ginocchia).
- Umiliazione (cadere in ginocchio).
- Noia (ginocchia molli).


PSICOLINGUAGGIO
"Gettarsi in ginocchio"; "piegar le ginocchia"; "aver le ginocchia deboli"; "tremare con le ginocchia per la paura"; "far venire il latte alle ginocchia dalla noia".


ICONOGRAFIA
Presso greci e romani sono esistite statue di dee della nascita, rappresentate in ginocchio, nella posizione della donna che partorisce direttamente sulla terra (Mircea Eliade in "Miti-sogni-misteri", p.192).
Incoronazione in Notre-Dame di Parigi il 2 dicembre 1004 (Louvre-Louis David).


SIMBOLOGIA
Nella simbologia del corpo, il ginocchio è l'area associata alla forza e alla debolezza poiché può impedire o favorire l'essere indipendenti da sostegni, da appoggi.

Quando il ginocchio è piegato non sono possibili quelle azioni connotate di "rischio" di cui l'uomo necessita per misurare il proprio coraggio, la propria intraprendenza.

Il ginocchio, come punto di articolazione della gamba, si trova a metà di essa. Piegarlo è segno di cedimento della posizione eretta conquistata dall'uomo, senso di impotenza per non essere riusciti a vincere la forza gravitazionale, l'andar contro ad una forza invisibile.

Piegare le ginocchia è l'atto che per analogia rende manifesta la resa a qualcosa o a qualcuno ritenuti in qualche aspetto superiori.
Inoltre rende palesi i propri limiti ed anche il dono di sé, o l'orgoglio ferito.


MITO/RITO
Nei miti più antichi, occupare e mantenere la posizione eretta era di pertinenza degli eroi, degli dei, ai quali si doveva rispetto, obbedienza, devozione con la posizione del corpo contraria a quella assunta da loro: del tipo ginocchia piegate, testa appoggiata al suolo e, all'estremo, completamente distesi per terra a faccia in giù.


VARIE
Sia per il DO-In che per lo Shiatsu va tonificato il punto 34 esterno dei meridiani nei primi soccorsi per i dolori alle ginocchia dovuti all'artrite.
Nelle vicinanze del ginocchio vi è anche un altro punto che è in corrispondenza con la depressione psichica.
I meridiani sono canali immateriali dell'energia elettromagnetica propria di ciascun organo.

 

I segnali di sottomissione si esprimono con "l'apparire piccoli; curvando il corpo e abbassandolo rispetto all'altro" (Morris, p.142).
Questi elementi compaiono nelle forme più estreme; per esempio raggomitolandosi a terra. Ma anche l'uomo che cammina per la via, l'eterno fallito, il fallito sociale, il subordinato depresso, si muove con la testa e le spalle piegate in avanti come se fosse sul punto di cadere.

La dimensione alto o basso è simbolo di condizione sociale dominante o subordinata; l'inchino ne è una prova, col ginocchio piegato.
Le cerimonie di investitura prevedono anche le due ginocchia a terra.
L'inginocchiarsi è comunque sentito come segnale di inferiorità.
In Oriente, un atto di prostrazione era il Kowtow con il quale il soggetto si getta in ginocchio con la fronte a terra. Nel salaam degli arabi, la mano tocca il petto, la bocca, la fronte e il capo si china.
Morris (p. 240) mette le ginocchia scoperte tra i segnali sessuali insieme ai seni e alle spalle.