PERCEZIONE PARTE DEL CORPO BRACCIA - GOMITI

FUNZIONE
Consentono l'articolazione del braccio e avambraccio, azione e contatto con gli altri e con gli oggetti.


FORMA
Braccia: - lunghe/corte;
- grosse/esili;
- flaccide/toniche (nervose)
Gomiti: - a punta/rotondi.

Correlazioni tra fisico e personalità:
- la forma lunga è stata associata alla dipendenza dall'ambiente;
- la forma corta maggior indipendenza;
- la forma grossa flaccida all'intraprendenza intellettuale;
- la forma a punta al poco addestramento alla decisione;
- la forma rotonda al poco addestramento a differire il piacere immediato.


MOVIMENTO
Orizzontale: - avanti/indietro;
- destra/sinistra;
- chiuso/aperto;
- rotondo/a punta.

Verticale: - alto/basso.


EMOZIONE
- Stupore (braccia aperte e alzate sopra la testa e all'altezza del viso con palme verso la persona e bocca spalancata - Darwin).

- Indifferenza (braccia lungo i fianchi - Darwin).

- Ira (braccia che ritmicamente si muovono verso l'alto e il basso; in avanti e indietro) farsi largo a gomitate.

- Devozione (braccio in avanti con palme in su, in alto, incrociate sul petto).

- Gioia (in alto abbracciare, aprirsi agli altri).

- Paura (chiuse, incrociate).


PSICOLINGUAGGIO
"Il braccio della vendetta"; "parlare a braccio"; "offrire il braccio"; "dar gomitate per farsi largo"; "aspettare a braccia aperte"; "incrociare le braccia"; "essere il braccio destro"; "essere il braccio forte (di qualcuno)"; "sentirsi cascare le braccia"; "darsi in braccio (a qualcosa)"; "essere in braccio a Morfeo"; "avere le braccia legate"; "campare con le proprie braccia"; "fare a braccio di ferro".


ICONOGRAFIA
- Nei geroglifici egizi le braccia rappresentano l'azione in generale ed in particolare azioni come il lavoro, offerta, protezione, donazione (Cirliot, p. 118);
- L'abbraccio in Amore e psiche (Canova, Louvre);
- Braccio armato che ricorre nell'araldica e negli emblemi;
- Braccio che accoglie che ricorre nelle immegini sacre;
- Abbraccio di unione e di pace o di sessualità.


SIMBOLOGIA
Nella simbologia del corpo, l'area delle mani - braccia - spalle forma un semicerchio, una specie di "tetto spiovente" del corpo, che può inglobare e difendere tutto il tronco e il bacino. Non a caso il cinturone del cow boy che contiene l'arma della difesa è posto in basso sul bacino, dove più comodamente culminano i terminali delle mani; la difesa in questo caso è rivolta al tronco ed al bacino associati rispettivamente ai sentimenti e alle emozioni.

L'area mani-braccia-spalle nella sua forma a semicerchio simbolizza anche la difesa dell'Io relazionale, espresso nei suoi quattro punti: l'Io ideale-sterno; l'Io concreto-centropetto; l'Io cosmico-ombelico; l'Io fisico-pube.
Su questo "tetto spiovente", si innalza il collo quale smistamento di ciò che si può e si vuole rendere cosciente.

Le due braccia alzate sono indice di dono di sé e anche di richiesta di protezione, mentre le braccia chiuse e incrociate sono indice di autoprotezione (i seni, il petto, i genitali, ecc.) e anche del raccogliersi e del ritirarsi.
Le braccia sono state associate ai percorsi da cui fluisce il dare e il ricevere più autentico.

In Cina e in Egitto, anticamente, la negazione o il rifiuto venivano espressi distendendo le braccia orizzontalmente.
L'azione con un braccio solo è prevalentemente azione di affermazione di sé, mentre le azioni con le due braccia sono prevalentemente agite in funzione relazionale dello scambio con l'ambiente o con gli altri.

Il braccio secolare è l'autorità civile che eseguiva compiti trasmessi dall'autorità ecclesiastica.
Il braccio vendicatore del dio degli eserciti, o il braccio che invoca la vendetta celeste afferma la sua forza contro qualcosa che gli è contraria.


MITO/RITO
- Zeus dio maschio del cielo e della luce, diventato anche dio dell'aria e dei fulmini, venne immaginato che scaglia con il suo forte braccio, una saetta. I fulmini preparati nei vulcani erano da lui presi sempre con un solo braccio e scagliati lontano.

- Cristo risorto dalla tomba regge con una mano il vessillo con la croce che diventa così il simbolo della resurrezione.
- Nel cattolicesimo, il celebrante benedice con un solo braccio, mentre invoca con le due braccia.
- La crocifissione con le braccia aperte e i piedi sovrapposti indica universalità del simbolo del dono di sé sia voluto (vedi Cristo) che imposto da altri (vedi Barabba).


VARIE
- Gli arti superiori danno la possibilità di agire e trasformare la realtà con l'azione comune, mentre gli arti inferiori danno la possibilità di conquistare lo spazio e il mondo, di trasformare la realtà, entrandovi, facendone parte, ma anche con l'azione singola.

Maggior fluidità di movimenti delle braccia è associata a rapporti meno diretti, mediati; maggior fluidità di movimenti degli arti inferiori è associata a rapporti più diretti.

- Fast sostiene che le donne tengono accostate le braccia al tronco e gli uomini no;
- Anche Morris (p. 232) sostiene che la donna tende a tenere i gomiti piegati vicino al corpo e allarga gli avambracci.

- Nelle diagnosi sulla depressione fatte da Lowen lo stato di contrazione e di rilassamento delle braccia è indice di rapporti fluidi e meno fluidi con l'ambiente, quali estensione di sé verso il mondo o ritiro.