PERCEZIONE PARTE DEL CORPO MANI

FUNZIONE
Prensile, articolazione.


FORMA
Mano: - quadrata con dita corte;
- quadrata con dita lunghe;
- conica con dita sottili;
- conica con dita che si piegano in su;
- affusolata con dita che finiscono a punta.
Dita: - corte/lunhge.


Correlazioni tra fisico e personalità:
- la forma quadrata è associata con attitudini al comando e alle capacità di realizzazioni
concrete;
- le forme affusolate alla poca attitudine a risolvere i problemi; la forma conica al
sentimentalismo ed ispirazioni immediate, istantanee;
- la forma affusolata con dita a punta è la mano detta "osichica" associata alle intuizioni;
- la forma a spatola ad attività sovrabbondante, tipica del viaggiatore;
- le dita corte sono associate alla disciplina, all'impegno;
- le dita lunghe ad eccessiva riflessione che fa perdere le occasioni di agire;
- le dita rivolte indietro al conformismo.
Del pollice vale il detto: con gracile pollice pensa il cuore, con grande pollice pensa la testa.

 

MOVIMENTO
Orizzontale: - avanti/indietro;
- destra/sinistra;
- chiuso/aperto (pugno);
- rotondo/a punta.


Verticale: - alto/basso.


EMOZIONE

 

PSICOLINGUAGGIO

 

ICONOGRAFIA
Il faraone quando riceveva doni (atteggiamento affettivo) dalla divinità, era rappresentato con due mani sinistre; quando offriva (atteggiamento sociale) doni agli dei era rappresentato con due mani destre.

Nelle immagini dell'alchimia Re e Regina sono uniti con le mani mancine allacciate.


SIMBOLOGIA
Nell'idioma egizio la mano viene associata con pilastro/colonna (sostegno/forza) e con la
colpa.

La mano elevata è simbolo della voce e del canto. In Cina, Egitto il simbolo grafico di
cantare è un braccio.

Nel geroglifico egizio la mano significa il principio manifesto, l'azione, la donazione, il
lavoro.

L'associazione occhio/mano simboleggia in alcune entità mitiche orientali l'azione
chiaroveggente.
Le molte mani di Buddha e di Krisna.

La mano sul petto indica attitudine del saggio ed è anche segnale di sacrificio.

Le mani unite indicano il matrimonio mistico (individuazione junghiana).

La mano sopra gli occhi è indice di chiaroveggenza nell'istante di morire.

Nell'America precolombiana e nel geroglifico egizio, la mano aperta significa qualunque
attività umana e forza magnetica (Cirliot, p........).

In India le mudras, le mimiche composte dalle mani delle danzatrici, traducono pensieri,
concetti etici, trasmissione di conoscenza.

I frappisti contemporanei comunicano tra loro con un sistema dattilologico di mille e trecento segni.
Per i Romani la mano simboleggiava l'autorità del pater familias e dell'imperatore.

La mano è simbolo di protezione, autorità, potere, forza.
La mano che prende si scopre anche presa (Galimberti, p.159).
Per Jung la mano possiede significazioni generatrici.
La mano ha una sua ambivalenza come contatto-incontro e come allontanamento, come manipolazione della realtà della materia, come mano relazionale e mano controllo della realtà.


MITO/RITO
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VARIE
- In vegetoterapia la mano sul petto alto è associato all'Io ideale;
- Itemane, gesto dei giapponesi che stende il palmo verso il basso e agita le dita per invitare persone ad avvicinarsi. Sempre in Giappone, per definire un bugiardo ci si lecca l'indice (Argyle, p.70).